Ieri abbiamo partecipato a “Unlock – Evasioni Artistiche”, un momento di confronto dedicato al tema dell’inclusione sociale e del reinserimento lavorativo delle persone detenute.

Un tema che sentiamo particolarmente vicino. Negli ultimi anni abbiamo scelto di collaborare con la Casa Circondariale di Bergamo attraverso percorsi che mettono al centro il lavoro, la formazione e la possibilità di costruire nuove prospettive.

Crediamo che la responsabilità di un’impresa non si misuri soltanto nelle opere che realizza, ma anche nella capacità di restituire valore per le persone e per il territorio. Offrire una possibilità concreta significa contribuire a creare percorsi di autonomia, crescita e inclusione.

Ogni reinserimento riuscito rappresenta un beneficio per chi lo vive, per le aziende e, soprattutto, per l’intera comunità.