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Estetica e funzionalità al centro di ogni pannello

Uniscono estetica e funzionalità, tecnica e massima libertà creativa: la gamma di pannelli di Magnetti Building è vasta e si caratterizza per le prestazioni e le numerose possibilità compositive, che concorrono a definire l’identità dell’edificio. È possibile scegliere fra pannelli orizzontali o verticali, abbinati fra loro e integrati con portali, pensiline, soluzioni per angoli e scuretti.

TX Active

Gli ossidi di azoto (NOx) sono tra i principali responsabili del deterioramento architettonico degli edifici. Per prima in Italia, Magnetti Building ha creato una linea di masselli, blocchi per murature e pannelli di tamponamento capaci di abbattere diversi agenti inquinanti.
Il cuore di questi prodotti è costituito da un tipo di cemento TX Active, con proprietà fotocatalitiche, che irradiato dalla luce ossida le sostanze tossiche che si depositano sugli edifici (PM10, ossidi e biossidi di azoto, aromatici policondensati, benzene, ossido di carbonio) e le trasforma in composti non tossici.

Vantaggi

Autopulenti
Grassi, polveri e piogge acide provocano la crescita di microrganismi che intaccanole superfici degli edifici. L’effetto antisporcamento dei pannelli preserva nel tempo la brillanza del colore e, di conseguenza, le qualità estetiche dell’opera.

Versatili
Disponibili in un’ampia scelta cromatica e in diverse finiture, possono essere utilizzati per realizzare ogni tipo di rivestimento.

Durabili e senza manutenzione
Resistono ai cicli di gelo e disgelo, all’azione del cloruro di sodio, agli agenti atmosferici e all’invecchiamento. Non richiedono manutenzione.

Sostenibili
Rispondono alle attuali normative vigenti, sono una soluzione ecologica e possono essere utilizzati nell’edilizia
sostenibile.

L’utilizzo di cemento fotocatalitico è in forte crescita in tutta Europa. Tra le applicazioni più rilevanti, la chiesa Dives in Misericordia a Roma, progettata dall’architetto Richard Meier, e la Città della Musica e delle Belle Arti a Chambéry, in Francia.

L’evoluzione delle finiture

Le finiture sono quanto di più evoluto si possa trovare nel campo del cemento architettonico. Nascono da leganti speciali dosati e abbinati a selezionate miscele di marmo, granito e altre rocce. Subiscono speciali trattamenti di lavaggio, levigatura, bocciardatura e scurettatura fino a creare superfici caratterizzate da colori naturali e morbide variazioni cromatiche.

Tutto questo processo si esprime al massimo livello nella linea Kromax®, un elemento costruttivo dalle elevate valenze architettoniche.
I pannelli sono ottenuti con un impasto a base di cls (calcestruzzo), granulati di marmo o graniglie di fiume e ossidi, con l’aggiunta di additivi chimici che rendono l’impasto più resistente e fluido.

TIPOLOGIE

L’abbinamento, anche all’interno dello stesso pannello di tamponamento, di diverse finiture, permette di avere un effetto cromatico unico. È così che un prospetto può racchiudere in pochi metri tutta la gamma di finiture e trattamenti possibili e immaginabili, dalla texture lavata e quella liscia, da quella levigata alla bocciardata.

Finitura ottenuta gettando l’impasto su matrice in gomma che viene utilizzata per lasciare impressi dei disegni in rilievo sul calcestruzzo facciavista. Il calcestruzzo offre molteplici possibilità per realizzare superfici dall’aspetto diversificato grazie al disegno impresso dalle matrici stesse.

La bellezza della finitura lavata applicata a un calcestruzzo facciavista, utilizzando lacche ritardanti a bassa profondità di penetrazione. L’effetto finale rende particolarmente apprezzabile la struttura granulometrica di un calcestruzzo tradizionale. Questa finitura permette di avere anche differenti possibilità di colorazione mediante l’utilizzo di ossidi di ferro.

La finitura che appare è quella della superficie esterna del manufatto con la tessitura tradizionale della pasta cementizia che ricopre completamente gli inerti del calcestruzzo.

Con l’utilizzo di granulati di marmo grigi di varia pezzatura sapientemente miscelati si possono ottenere finiture simili all’effetto del ceppo lombardo, la pietra per eccellenza dell’architettura lombarda. La levigatura finale, sia nella versione lucida che grezza, è sicuramente il trattamento che valorizza maggiormente questo tipo di finitura.

Ottenuta partendo dallo stesso metodo di produzione utilizzato per la finitura naturale, viene successivamente trattata con vernici della colorazione richiesta.

Ottenuta da un getto di calcestruzzo fondo cassero, può essere colorato in pasta con ossidi. In funzione della colorazione da ottenere si utilizza cemento grigio per colori scuri o bianco per colori chiari.

La brillantezza del vetro abbinata alla lucentezza della levigatura. L’inserimento nei mix di graniglia di marmo di vetri dalla forma arrotondata o frantumata miscelati insieme alle altre materie prime regalano suggestioni cromatiche molto interessanti.

La finitura riprende in maniera fedele il classico mattone faccia a vista a spigolo vivo utilizzato come rivestimento ornamentale degli involucri verticali. I mattoni sono posizionati manualmente su una matrice in gomma applicata sul fondo dello stampo. Il Paramano diventa così un elemento di pregio per l’edificio, svolgendo anche funzione di protezione.

Presenta uno strato di ghiaietto di fiume o granulato di marmo che, dopo un giorno di maturazione e grazie ad una lacca ritardante stesa in precedenza sulla superficie, può essere lavato con idro-spazzolatrice e getto d’acqua. Tale processo mette in luce il sasso nel suo aspetto più naturale.

La bocciardatura propone la rusticità della superficie, valorizzando gli inerti che compongono l’impasto. Questa lavorazione scava sulla superficie del pannello, attenuandone il colore e lasciando intravedere la natura interna. Ottenuta con un getto analogo a quello utilizzato della finitura lavata, la superficie del pannello viene trattata con un disco rotante munito di punte in ferro, che vanno ad incidere il cemento e la pietra in modo omogeneo.

La levigatura mette a nudo la materia dell’impasto rivelando le qualità nascoste di particolari miscele di marmi selezionati. Una finitura di notevole lucentezza, molto pregiata, ottenuta dallo stesso procedimento di quella bocciardata: il trattamento avviene con piastre specifiche per lucidatura procedendo con granulometrie sempre più fini. L’ultimo trattamento permette di lucidare il pannello e mettere in luce gli inerti pregiati.

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